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Giulio Paolini

nasce a Genova nel 1940, vive e lavora a Torino.

Giulio Paolini

La sua poetica verte su tematiche che interrogano la concezione, il manifestarsi e la visione dell'opera d'arte. Dalle prime indagini intorno agli elementi costitutivi del quadro l'attenzione si è orientata in seguito sull'atto espositivo, sulla considerazione dell'opera come catalogo delle sue stesse possibilità, così come sulla figura dell'autore e il suo mancato contatto con l'opera, che gli preesiste e lo trascende.

Dalla sua prima partecipazione a un'esposizione collettiva (1961) e dalla sua prima personale (1964) ha tenuto innumerevoli mostre in gallerie e musei di tutto il mondo. Tra le maggiori antologiche si ricordano quelle al Palazzo della Pilotta a Parma (1976), allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1980), al Nouveau Musée di Villeurbanne (1984), alla Staatsgalerie di Stoccarda (1986), alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma (1988), alla Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum di Graz (1998), alla GAM Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Torino (1999), alla Fondazione Prada a Milano (2003) e al Kunstmuseum di Winterthur (2005).

Ha partecipato a diverse mostre di Arte povera ed è stato invitato più volte a dOCUMENTA di Kassel (1972, 1977, 1982, 1992) e alla Biennale di Venezia (1970, 1976, 1978, 1980, 1984, 1986, 1993, 1995, 1997).

Grafico di formazione, ha sempre nutrito un particolare interesse per il campo editoriale e la pagina scritta. Fin dall'inizio ha accompagnato la sua ricerca artistica con riflessioni raccolte in libri curati in prima persona: da Idem, pubblicato nel 1975 da Einaudi con un'introduzione di Italo Calvino, ai recenti Quattro passi. Nel museo senza muse (Einaudi, Torino, 2006), Dall'Atlante al Vuoto in ordine alfabetico (Electa, Milano, 2010) e L'autore che credeva di esistere (Johan & Levi, Milano, 2012)

Numerose sono le pubblicazioni dedicate alla sua produzione artistica: dalla prima monografia di Germano Celant (Sonnabend Press, New York, 1972) al volume di Francesco Poli (Lindau, Torino, 1990), fino al catalogo ragionato delle opere datate dal 1960 al 1999, curato da Maddalena Disch (Skira Editore, Milano, 2008).

Per ulteriori approfondimenti si rinvia al sito web dell'artista: www.fondazionepaolini.it.