Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

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Sislej Xhafa

nasce a Peja (Kosovo) nel 1970, vive e lavora tra Bruxelles e New York.

Sislej Xhafa

Nel 1988 Sislej Xhafa lascia il suo paese per trasferirsi a Londra, dove rimane qualche tempo, prima di stabilirsi a Firenze per frequentare l'Accademia di Belle Arti. In Italia consolida un linguaggio che si manifesta attraverso diversi media: video, performance, fotografie e installazioni. Tramite espressioni diversificate, Xhafa mette a fuoco con intelligenza la complessità di temi sociali politici ed economici, osservati in relazione alla complessità della società moderna.

Le sue indagini condotte per esempio sui fenomeni dell'illegalità, del turismo e dell'immigrazione si manifestano attraverso forme minimali che sono allo stesso tempo sovversive e ironiche.

I lavori di Xhafa sono stati esposti in diverse sedi sia in Italia che all'estero, tra le varie mostre ricordiamo: Unpoetic Bride, Galleria Continua Le Moulin (2012); The World Belongs to You, François Pinault Foundation, Palazzo Grassi, Venezia; Y, Hardau City Park, Zurich; Still Untitled, MADRE Museum of Contemporary Art Donna Regina, Napoli; Rearview Mirror, The Power Plant Contemporary Art Gallery, Toronto (2011); Spazio. Dalle collezioni di arte e architettura, MAXXI, Roma; Il Museo Privato. La passione per l'arte contemporanea nelle collezioni bergamasche, GAMeC, Bergamo; 2705 Baci..., Röda Sten, Goteborg (2010); Linguaggi e sperimentazioni, MART Rovereto Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto; Ibrido. Genetica delle forme, PAC Padiglione d'Arte Contemporanea, Milano; Barock, MADRE, Napoli (2009); Business As Usual, Museum of Contemporary Art of Detroit; All-Inclusive. A Tourist World, Schirn Kunsthalle, Francoforte (2008); Time Present, Time Past, Istanbul Museum Of Modern Art, Istanbul; Göteborg International Biennial for Contemporary Art Rethinking Dissent, Goteborg, Sweden; All About Laughter Humor in Contemporary Art, Mori Art Museum, Tokyo (2007); PERFORMA 05, performance biennial, New York (2005); La alegria de mis sueños, Monasterio la Cartuja de Santa María de las Cuervas, I Bienal de Arte Contemporáneo de Sevilla, Fundación BIACS, Siviglia; The Renaissance Society, New Video, New Europe, Chicago; Museum of Contemporary Art, St.Louis; Tate Modern, Londra; Stedelijk Museum, Amsterdam, North Dakota Museum of Art, Grand Forks; Fundació ‘la Caixa’ la Sala Montcada, Barcellona; Haifa Museum of Art, Israel (2004), Palais de Tokyo, Parigi (2003); Uniform PS1, New York (2001); Fondazione Olivetti, Roma (2000).

Numerose sono anche le sue partecipazioni a manifestazioni internazionali quali Manifesta III (2000), le Biennali di Istanbul (2001), di Tirana (2003), di Kwanju, Corea (2002-2008) e di Havana, Cuba (2008). Nel 1997 entra illegalmente alla Biennale d'Arte di Venezia e vi torna ufficialmente invitato alle edizioni 48. e 51. (1999 e 2005).